Credito fiscale dl 66/14

Credito fiscale dl 66/14

Credito fiscale dl 66/14

Credito fiscale dl 66/14 articolo del giorno 06/05/2020.

Benvenuto in questo nuovo articolo della mia categoria “finanza” oggi andremo a parlare del credito dl 66/14 più comunemente definito “Bonus Renzi” ma che da codice risulta essere credito dl 66 14.

Resta con me sino alla fine e scopri tutti i dettagli.

Come funziona il bonus Renzi 2020?

Sarà un anno spaccato a metà in merito a requisiti, importo del credito Irpef e beneficiari: dal 1° luglio debutta il bonus cuneo fiscale, che porterà da 80 a 100 euro la somma erogata in busta paga. Tutte le regole e novità per i lavoratori dipendenti.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona?

Come funziona il bonus Renzi 2020, a chi spetta e quali sono importi e limiti di reddito da considerare?

Il bonus di 80 euro (più comunemente Credito fiscale dl 66/14) cambia faccia dal 1° luglio 2020: il debutto del nuovo bonus cuneo fiscale trasformerà le agevolazioni Irpef in busta paga dei lavoratori dipendenti.

Per spiegare come funziona il Credito fiscale dl 66/14 è quindi fondamentale analizzare anche cosa cambia dal 1° luglio 2020.

La normativa che ad oggi disciplina il Credito dl 66 14 verrà di fatto abolita.

Fino a giugno restano invariati i limiti di reddito e l’importo del bonus Irpef, credito fiscale pari ad 80 euro e riconosciuto fino al limite di 26.600 euro di reddito.

A partire dal 1° luglio 2020 il credito fiscale dl 66/14 sarà trasformato, sia per l’importo che per i limiti di reddito da considerare, ed in parallelo debutterà una nuova detrazione sui redditi da lavoro dipendente.

Il Credito dl 66/14 sarà abolito, secondo quanto contenuto nel decreto MEF approvato il 23 gennaio 2020, e al suo posto verrà introdotto un nuovo bonus Irpef di 100 euro per i contribuenti fino a 28.000 euro di reddito.

Per i titolari di redditi superiori sarà invece riconosciuta una detrazione fiscale di 80 euro, spettante in misura piena fino a 35.000 euro e progressivamente ridotta fino ad azzerarsi una volta superati i 40.000 euro lordi.

Nulla cambia per il primo semestre dell’anno, ed è pertanto bene capire come funziona il bonus Renzi oggi e quali sono i beneficiari degli 80 euro in busta paga.

L’importo aggiuntivo sullo stipendio è riconosciuto ai lavoratori che percepiscono redditi imponibili Irpef fino a 26.600 euro.

L’importo del Credito fiscale dl 66/14 è pari a 960 euro all’anno, somma che si riduce per i redditi compresi tra i 24.600 ed i 26.600 euro.

Gli 80 euro sono erogati mensilmente in busta paga o possono essere recuperati in dichiarazione dei redditi. Nel caso di mancanza dei requisiti per il riconoscimento, opera il meccanismo della restituzione totale o parziale dello stesso.

Il credito dl 66/14 erogato in busta paga è stato introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 ed è stato confermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015.

Oltre a rispettare il limite massimo di reddito di 26.600 euro, bisogna ricordare che non ha diritto al bonus Renzi di 80 euro chi non supera gli 8.174 euro di reddito all’anno, ovvero i contribuenti in no tax area.

Si tratta di un aspetto da tenere bene a mente perché è uno dei casi più frequenti in cui, in sede di conguaglio fiscale, viene richiesta la restituzione totale dell’importo erogato.

Partiamo quindi dal capire come funziona il bonus Renzi 2020, per poi analizzare le novità in arrivo dal 1° luglio 2020 per effetto del taglio al cuneo fiscale.

Bonus Renzi 80 euro 2020: come funziona? Ecco tutte le informazioni utili

Il Credito fiscale dl 66/14 introdotto con la Legge di Stabilità 2015 è diventato una misura strutturale e confermata a regime per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati. Si tratta nello specifico di un credito Irpef erogato in busta paga dal datore di lavoro, tant’è che si è anche parlato di Bonus Irpef 80 euro ed è strettamente correlato all’importo erogato al lavoratore in busta paga ed all’effettivo periodo di lavoro.

Il Credito dl 66 14 è un beneficio legato al reddito e hanno diritto all’agevolazione introdotta dal Governo Renzi i lavoratori con reddito fino a 26.600 euro.

Al contrario sono esclusi dall’agevolazione erogata nella forma di credito Irpef i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8.174,00 euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta.

Come funziona nello specifico il Credito fiscale dl 66/14 ? Si tratta di un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza il bisogno di presentare alcuna domanda.

Il Credito fiscale dl 66/14 spetta nella misura di 960 euro annuali ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24.600 euro e scende d’importo per coloro che hanno un reddito compreso tra i 24.600 euro ed i 26.600 euro. Non è invece corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori agli 8.174,00 euro.

Ma chi sono i beneficiari, i requisiti di reddito e quando bisogna restituire il Credito fiscale dl 66/14?

Beneficiari bonus Renzi 2020: ecco chi ha diritto ad ottenere gli 80 euro in busta paga

Il Credito dl 66/14 come abbiamo già detto è strettamente correlato al reddito ed è erogato in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Nel dettaglio i beneficiari del Credito fiscale dl 66/14 nel 2020 sono:

  • lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilati del settore pubblico e privato;
  • lavoratori soci di cooperative;
  • lavoratori che ricevono assegni di mobilità o cassa integrazione;
  • lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione;
  • lavoratori che hanno stipulato contratti a progetto a tempo determinato;
  • lavoratori socialmente utili;
  • titolari di assegni legati a formazione professionale o borse di studio;
  • titolari di remunerazioni sacerdotali.

Ricordiamo che il Credito fiscale dl 66/14 spetta anche a colf e badanti, con regole tuttavia specifiche per quel che riguarda il lavoro domestico: l’importo non è pagato dal datore di lavoro, ma viene erogato in sede di rimborso IRPEF e dopo la presentazione del modello 730.

A partire dal 2016, il Credito dl 66 14 spetta anche ai lavoratori delle Forze dell’Ordine e quindi:

  • Polizia;
  • Carabinieri,
  • Vigili del fuoco,
  • Esercito,
  • Capitaneria di porto.

Bonus Renzi 80 euro: requisiti di reddito e importo fino al 30 giugno 2020

Il Credito fiscale dl 66/14 è calcolato in base a precisi requisiti di reddito ed è strettamente correlato al numero di stipendi percepiti.

Come abbiamo già precedentemente affermato, il Credito fiscale dl 66/14 non è erogato per i lavoratori con reddito inferiore agli 8.174,00 euro, ovvero entro il limite della no tax area.

Al contrario, viene erogato per intero ai lavoratori con redditi compresi tra gli 8.174,00 euro ed i 24.400 euro euro mentre per i redditi fino a 26.600 euro è diminuito e riproporzionato in base al proprio reddito complessivo annuale.

Nel 2018 sono entrati in vigore i nuovi requisiti di reddito specificati nel comma 1-bis dell’articolo 13 del Tuir. Fino al 2017 ne avevano diritto i lavoratori con redditi non superiori a 24.000 euro (credito Irpef in misura piena) e 26.000 euro (credito Irpef riproporzionato).

Riepiloghiamo quindi chi ha diritto al Credito fiscale dl 66/14 nel 2020 e qual è l’importo riconosciuto:

  • reddito inferiore a 8.174,00 euro: 0 euro
  • reddito compreso tra 8.174,00 euro e 24.600,00 euro: 960 euro all’anno di Bonus
  • reddito tra i 24.600,00 ed i 26.600,00 euro: 26.600,00 – reddito complessivo/2.000 x 960.

Ecco nel dettaglio a quanto ammonta il Credito fiscale dl 66/14 calcolato sulla base di 12 mesi di lavoro e in base al reddito complessivo.

Di seguito il valore del Credito fiscale dl 66/14 a cui hanno diritto i lavoratori per il periodo che va dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020.

Reddito ComplessivoCredito fiscale dl 66/14
0 – 8.174 euro0 euro
8.174 – 24.600 euro960 euro
24.800 euro864 euro
25 mila euro768 euro
25.500 euro528 euro
26.600 euro0 euro

Dal 1° luglio 2020 il Bonus Renzi sarà abolito, e al suo posto arriverà una nuova agevolazione strutturata in base a quanto indicato nella seguente tabella.

Reddito ComplessivoCredito fiscale dl 66/14
8.174-28.000600 euro
28.001-35.000480+[120 x (35.000-Reddito Complessivo)/7.000]
35.001-40.000480x[(40.000-RC)/5.000)]
Oltre 40.0000

Le modifiche alle soglie di riferimento per l’attribuzione del bonus sono state introdotte dall’articolo 1 comma 132 della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018). Tale norma modifica quanto previsto dall’articolo 13 comma 1-bis del d.p.r. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Come funziona il bonus Renzi in caso di rapporto di lavoro per frazione d’anno?
Se il rapporto di lavoro è continuativo per tutto l’anno il Credito fiscale dl 66/14 sarà percepito per intero; se, invece, il contratto di lavoro non copre l’intero anno saranno versati soltanto gli importi del bonus relativamente agli effettivi mesi di lavoro ed il reddito da considerare sarà proporzionale al periodo di impiego.

Restituzione Bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo?

Il Credito fiscale dl 66/14 ha fatto molto parlare di sé, in quanto dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi sono ogni anno molti i lavoratori obbligati alla restituzione parziale o totale del beneficio precedentemente riconosciuto in busta paga da parte del proprio datore di lavoro.

Chi sono i lavoratori che devono restituire il Credito fiscale dl 66/14?

Si tratta di tutti i contribuenti che in sede di dichiarazione dei redditi si sono trovati a superare la soglia di reddito complessivo dei 26.600,00 euro lordi. Il problema nasce dal fatto che soltanto alla fine dell’anno è possibile determinare con certezza il reddito complessivo del lavoratore e quindi alla fine dell’anno potrebbero essere molti i lavoratori tenuti a ridare indietro il Bonus Renzi 80 euro.

Allo stesso modo, devono restituire il Credito fiscale dl 66/14 anche coloro che non raggiungono gli 8.174,00 euro e che potrebbero aver percepito la somma in busta paga senza averne diritto. Per quale motivo la restituzione riguarda anche loro? Perché in questo caso siamo al di sotto della no tax area e quindi non vi è capienza d’imposta.

Proprio per questa ragione il consiglio che diamo ai nostri lettori è quello di rinunciare al bonus Renzi nelle situazioni in cui ci si trova al limite, ad esempio perché si ha il dubbio di stare sopra i 26.600,00 euro oppure sotto gli 8.174.

Se, alla fine dell’anno, il reddito avrà un valore che dà diritto ad ottenere il bonus Renzi, questi verrà accreditato in un’unica soluzione con la dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento.

Bonus Renzi 2020, le novità dal 1° luglio: importo e limiti di reddito

Come anticipato in apertura, il bonus Renzi sarà abolito dal 1° luglio 2020, data a partire dalla quale prenderà il via l’operazione per il taglio al cuneo fiscale.

Le novità, già annunciate con il comunicato stampa del 17 gennaio 2020, sono contenute nel decreto approvato durante il Consiglio dei Ministri del 23 gennaio 2020 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2020.

La Legge di Bilancio 2020 ha stanziato 3 miliardi di euro per il 2020 per la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti, risorse destinate a rideterminare l’importo del bonus Renzi e ad aumentare i limiti di reddito per averne diritto.

A partire dal 1° luglio 2020, il Credito fiscale dl 66/14 sarà sostituito dal nuovo bonus di 100 euro netti al mese, che spetterà ai lavoratori dipendenti fino al limite di 28.000 euro di reddito.

Per i titolari di redditi superiori a tale soglia sarà invece riconosciuta una nuova detrazione fiscale.

Per i redditi di importo superiore a 28.000 euro e fino a 35.000 euro, l’importo del bonus riconosciuto nella forma di detrazione fiscale sarà pari ad 80 euro mensili; superati i 35.000 euro di reddito, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

Importo Credito fiscale dl 66/14 dal 1° luglio 2020Limite di reddito
100 eurofino a 28.000 euro
80 euroda 28.001 fino a 35.000 euro
decrescenteda 35.001 fino a 40.000 euro
Credito fiscale dl 66/14

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11 commenti su “Credito fiscale dl 66/14”

  1. Buondì sono nathali, sono in disoccupazione da novembre e mi è arrivato solo un mese il bonus Renzi stato a febbraio . Perché il altri mesi no ? Grazie

    Rispondi
    • Salve Natali ,
      il bonus Renzi viene erogato in base a diversi fattori. Come avrà letto nell’articolo in questione.

      Se Le è stato erogato solo un mese potrebbe essere inerente all’anno in cui doveva percepirlo.

      Purtroppo nn posso essere più preciso nel rispondere perché non sono in possesso di tutti i suoi dati.

      Si ricordi che durante la fruizione della Naspi il bonus renzi non viene erogato sempre mensilmente.

      Saluti.

      Rispondi
  2. Ciao sono enkelejda vorrei sapere come mai a me non mi mandano disicupazione solo un mese mi hanno mandato e non riesco capire che mese è marzo aprile niente ancora come devo fare grazie

    Rispondi
    • Salve Enkelejda,
      per conoscere il mese di corrispondenza della naspi e quindi l’effettiva erogazione, deve controllare nella sua area personale del sito inps, entrando nel suo “fascicolo previdenziale del cittadino” – voce prestazione – pagamenti – dettaglio.

      Un altro modo per conoscere il mese di corrispondenza della naspi è quello di controllare nei dettagli dell’accredito del bonifico (all’interno della sua area bancaria).

      Ad ogni modo per il pagamento della naspi mese di aprile 2020, dovrà attendere la prima settimana di maggio 2020, per conoscere la data e l’importo del pagamento.

      Saluti

      Rispondi
  3. Buondì , da 5 messi ho chiesto L arretrati assegno familiare e non arriva niente , non ho numero di protocollo per chiamare inps neanche pin . Il patronato e chiuso e via telefono non mi rispondono cosa posso fare grazie

    Rispondi
    • Salve,
      purtroppo per il supporto telefonico è richiesto il numero di protocollo. Qualora riuscisse a sentire l’ufficio inps le consiglio di provare con il suo codice fiscale ( salvo la buona riuscita della ricerca da parte dell’operatore)

      Saluti

      Rispondi
  4. Buongiorno
    Sono Mauro e per favore volevo sapere una cosa al riguardo…a marzo mi è arrivato un accredito Inps di 112 euro con causale 66/14.. oggi giugno 2020 altro accredito di 184 sempre stessa causale…sono in disoccupazione e ho lavorato fino alla fine di ottobre 2019…reddito supera i 9000 euro..cosa devo aspettarmi secondo lei e potrei avanzarne ancora?…
    Grazie se mi risponde.
    Mauro

    Rispondi
    • Il credito è stimato nella misura massima di 960€ annui.

      Tenga conto che con la Naspi il credito dl 66/14 non viene erogato sempre mensilmente.

      Ad ogni modo Le arriverà tutto quanto dovuto.

      Si ricordi oltremodo che il reddito è riferito all’anno precedente.

      Rispondi

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